SVEGLIATI! Le 10 Regole del Denaro Che il Sistema Vuole Tenere Nascoste (e usate dai Ricchi)

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NON SEI POVERO. SEI STATO PROGRAMMATO COSI’
Anch’io sono stato programmato così (ed ero povero), poi ho capito che dovevo riprogrammarmi e ho preso in mano la mia vita.. (e in questo blog ti metto su un vassoio d’argento quello che io avrei voluto trovare pronto a suo tempo..).
Parliamo delle 10 regole del denaro, ma non dimenticare mai che il denaro non è un fine, un traguardo, bensì uno strumento.
Chi conosce le vere regole del gioco si prende la libertà, chi le ignora resta schiavo.
Non è questione di fortuna, eredità o “genio”: è questione di mentalità, strategia e coraggio.
E mi dispiace (no non è vero) se non ti faccio le coccole come i guru la fuori che ti vogliono povero e con i tuoi denari nelle loro tasche.. ma qui, per coerenza essendo il mio valore più alto, ti dico le cose come stanno. La vita è corta e va vissuta conquistandosi la libertà. Nulla piove dal cielo, ma tutto te lo puoi conquistare.
Inoltriamoci nella lettura delle 10 regole del denaro usate dalle persone ricche.
REGOLA 1: Il denaro non ha cuore: odia le emozioni
Una delle trappole più grandi per chi vuole costruire ricchezza è confondere emozioni e finanza. Ci hanno cresciuti pensando che i soldi siano “buoni” o “cattivi”, come se avessero una morale o un’anima. In realtà, il denaro non è nulla di tutto questo: è neutro, e segue solo le regole della matematica e dell’economia.
Il problema è che la maggior parte delle persone prende decisioni di denaro con la pancia, non con la testa. L’euforia porta a comprare quando tutto sale, la paura fa vendere quando tutto scende. E così ci si trova sempre dalla parte sbagliata.
Warren Buffett ha una frase celebre: “Siate timorosi quando gli altri sono avidi, e avidi quando gli altri sono timorosi.” Dietro c’è una lezione chiara: le emozioni portano alla rovina finanziaria, la freddezza costruisce ricchezza.
Esempio reale:
Nel 2020, durante il crollo dei mercati per la pandemia, molti hanno venduto nel panico. Chi invece ha mantenuto la calma e ha comprato titoli solidi a prezzi stracciati, oggi ha moltiplicato il capitale.
Io sono stato uno di questi e ti dirò di più.. ho anche comprato molte aziende che sarebbero andate alla rovina, per poi farle crescere, automatizzare e rivenderle tutte entro i 5 anni successivi (tranne una che verrà venduta nel 2026).
Chi ha conoscenza sfrutta l’ignoranza della massa. Può piacere o meno, ma.. il denaro non ha cuore come ti dissi.
Errore comune:
Acquistare o investire sull’onda dell’entusiasmo o del terrore, senza un piano.
Soluzione pratica:
Stabilisci regole prima di ogni decisione finanziaria: obiettivi di guadagno, livelli di rischio, soglie di uscita. Scrivile e rispettale, anche quando l’emotività ti spinge a fare il contrario.
Il denaro non ha cuore, e chi lascia fuori le emozioni vince sul lungo periodo. Sarà per questo che le donne sono delle ottime traders?
REGOLA 2: Il debito è uno strumento, non una condanna
Ti hanno insegnato che il debito è il male. Che devi evitarlo a ogni costo. Ma questo è solo vero per chi non sa usarlo. I ricchi conoscono la differenza tra debito cattivo e debito buono.
Il debito cattivo è quello che usi per comprare cose che non generano reddito: auto di lusso, vacanze, prima casa, consumi inutili. Ti impoverisce.
Il debito buono è quello che usi per acquisire asset produttivi: immobili a reddito, aziende, strumenti di lavoro. Ti arricchisce.
Robert Kiyosaki lo spiega bene in Padre Ricco, Padre Povero: la leva finanziaria, se usata con competenza, accelera la crescita.
Esempio reale:
Un imprenditore immobiliare acquista un edificio con mutuo all’80%. Gli affitti pagano la rata, le tasse e generano cassa extra. Nel tempo l’immobile si rivaluta. Lui ha usato soldi della banca per costruire patrimonio.
Errore comune:
Usare il debito per consumi immediati, pensando che “tanto lo ripago”.
Soluzione pratica:
Chiediti sempre: Questo debito mi porterà soldi nelle tasche o me li porterà via?
Mi farà guadagnare più di quanto mi costa? Se la risposta è no, lascia perdere.
I ricchi non hanno paura del debito: lo usano come leva, con regole precise e piani chiari. Questo perchè usano il denaro e non sono usati da esso.
REGOLA 3: La liquidità è spazzatura (Cash is Trash)
Molti pensano che tenere soldi fermi in banca sia sicurezza. In realtà, è perdita certa. Con l’inflazione, il denaro fermo perde potere d’acquisto ogni giorno.
Ray Dalio, uno dei più grandi investitori del mondo, ripete: “Cash is trash.” Troppa liquidità è come un’auto di lusso sempre in garage: bella, ma inutile e che perde valore.
Esempio reale:
Con inflazione al 5%, 100.000€ fermi in banca perdono 5.000€ di valore reale in un anno.
Errore comune:
Avere paura di investire e accumulare liquidità “per sicurezza”.
Soluzione pratica:
Tieni sul conto solo ciò che serve per spese correnti e emergenze. Il resto deve lavorare: investimenti, attività produttive, progetti imprenditoriali.
Il denaro fermo è un’illusione di sicurezza: o cresce, o muore lentamente. Un pò come le persone.. o studiano, imaprano ed evolvono o stanno morendo senza accorgersene perchè diventano obsolete e il mercato le sostituerà.
REGOLA 4: La privacy vale più dell’ostentazione
Nell’epoca di Instagram, molti confondono ricchezza e ostentazione.
Ma i veri ricchi fanno il contrario: costruiscono in silenzio, proteggono la privacy e riducono l’esposizione ai rischi.
La ricchezza ostentata attira invidia, frodi, problemi legali. La ricchezza silenziosa costruisce libertà e sicurezza.
Il vivere di social significa solo bisogno di approvazione esterna e dubito sia un ricco vero a farlo. Io manco uso il telefono che ho eliminato nel 2017 (video), mentre i poveri hanno cellulari di ultima moda per usarli su instagram.. poveretti.
Esempio reale:
Holding, trust, società estere: strumenti perfettamente legali che proteggono patrimoni e garantiscono riservatezza.
Errore comune:
Esporsi troppo per cercare approvazione sociale.
Soluzione pratica:
Investi in protezione patrimoniale, diversifica e ricorda: la vera forza è invisibile. Ne ho parlato in un altro bellissimo articolo mesi fa “I vantaggi del non ostentare ricchezza“
REGOLA 5: Le tasse sono una variabile, non una condanna
La maggior parte delle persone subisce le tasse.
I ricchi le pianificano.
Società, dividendi, royalties, residenze fiscali: esistono decine di strumenti legali per ottimizzare il carico fiscale. Ma chi non li conosce paga sempre di più.
Avendo io creato direttamente varie holding, avendo più residenze, conti in diversi paesi nel mondo e avendo dato consulenze a parecchie persone.. se ti interessa l’argomento scopri di più cliccando qui.
Esempio reale:
In Italia un imprenditore può scegliere tra stipendio, dividendi o compensi amministrativi per pagare meno tasse in modo legale.
Errore comune:
Demandare tutto al commercialista senza mai studiare le regole.
Soluzione pratica:
Impara le basi della fiscalità o affidarsi ad esperti che hanno realmente creato questi processi in modo diretto (io l’ho fatto per esempio, attento ad affidarti a chi vende questi servizi senza averli loro fatti per primi. Coerenza sempre e professionalità o i rischi in caso di errori sono pesantissimi). La conoscenza fiscale è potere economico.
REGOLA 6: Il denaro compra tempo, non cose
Molti pensano che la libertà arrivi comprando oggetti. Ma il vero lusso è comprare tempo.
Il tempo è limitato, e i ricchi lo sanno. Delegano, assumono, automatizzano. Pagano per accorciare i percorsi e concentrarsi su ciò che conta davvero. E io che sono completmaente libero di viaggiare il mondo dal 2018 ne so qualcosa, credimi. Questa è vita!
Esempio reale:
Pagare un consulente 2.000€ per risolvere in un’ora un problema che da solo avresti risolto in 6 mesi (forse).
Errore comune:
Sprecare anni per risparmiare pochi soldi.
Soluzione pratica:
Usa il denaro per liberare tempo, non per riempire la casa di cose inutili.
REGOLA 7: Costruisci sistemi, non stipendi
Lo stipendio paga il tuo tempo. Ma il tempo è finito. I sistemi, invece, sono scalabili.
Aziende, piattaforme online, processi automatizzati: sono queste le vere fonti di reddito dei ricchi.
Esempio reale:
Un e-commerce ben costruito vende 24/7. Un’azienda con processi automatizzati funziona anche senza il titolare.
Errore comune:
Dipendere da una sola fonte di reddito legata alla propria presenza fisica.
Soluzione pratica:
Costruisci attività che lavorano per te, non con te.
PASSO 8: Le crisi creano opportunità
Ogni crisi è una pulizia del mercato.
Chi ha liquidità e coraggio compra quando tutti scappano e crea fortune.
Esempio storico:
Dopo il 2008, immobili e azioni crollarono. Chi comprò allora oggi ha patrimoni raddoppiati o triplicati.
Errore comune:
Paralizzarsi per paura nei momenti di panico.
Soluzione pratica:
Preparati con liquidità strategica e mentalità fredda. La crisi è sconto, non tragedia.
REGOLA 9: In Italia la ricchezza è un tabù
Frasi come “i soldi sono sporchi” o “i ricchi sono tutti ladri” bloccano mentalmente intere generazioni. E’ un dato di fatto che agli italiani piacciono i soldi, ma odiano i ricchi. L’assurdo!
Il risultato?
Invece di imparare come creare ricchezza, molti la disprezzano e restano fermi.
Errore comune:
Sentirsi in colpa per voler crescere finanziariamente.
Soluzione pratica:
Cambia narrativa. La ricchezza è libertà, non colpa.
Guardala come opportunità, non come peccato.
Dovrai pagare il prezzo della conquista, ma la libertà non ha prezzo!
(e te lo dice chi è passato da una parte all’altra della barricata, sputando sangue per arrivarci ma dal 2018 vivo viaggiando il mondo continuamente ed era quello che volevo).
REGOLA 10: La ricchezza si costruisce con le competenze
Non con la fortuna, non con la lotteria. Con competenze ad alto valore che il mercato ti prezza meglio di altri.
Il mercato paga chi risolve problemi complessi. Se ti fermi, diventi obsoleto. Se fai lavori comuni (guadagnando poco) è perchè hai competenze basiche che hanno tutti (o al peggio la tecnologia ti sostituisce).
Esempio reale:
Chi ha imparato l’intelligenza artificiale nel 2015 oggi ha aziende multimilionarie. Chi l’ha ignorata, oggi è in ritardo.
Errore comune:
Fermarsi a competenze base che il mercato può sostituire in un click.
Soluzione pratica:
Studia, forma, aggiorna: le skill di oggi sono il patrimonio di domani.
Conclusione: il sistema non cambia, ma tu puoi scegliere da che parte stare
Le 10 regole che hai appena letto non te le insegnerà nessuna scuola.
Perché?
Perché un popolo finanziariamente ignorante è più facile da controllare.
Se vuoi spezzare il ciclo, il primo passo è capire a che punto sei davvero.
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La libertà inizia dalla consapevolezza.
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