COME DIVENTARE UN MENTORE E GUIDARE I FUTURI LEADER (in 5 PASSI)

COME DIVENTARE UN MENTORE E GUIDARE I FUTURI LEADER (in 5 PASSI)

COME DIVENTARE UN MENTORE E GUIDARE I FUTURI LEADER (in 5 PASSI)

Essere un Mentore per formare dei veri Leader!

Diventare un mentore per gli altri è l’obiettivo che ogni Leader deve porsi per far crescere la sua azienda o la sua organizzazione. Questo articolo ti sarà utile se lavori insieme ad altre persone, dunque che tu sia un Imprenditore che deve guidare i propri collaboratori, un Professionista che deve guidare un team di sviluppo, un Direttore Commerciale che deve guidare la propria rete vendita o un Networker, diventare un Mentore per loro deve essere una tua priorità assoluta.
Ti aiuterà leggere anche un mio articolo precedente dove spiegavo l’importanza della duplicazione nel network marketing!.
In quell’articolo si parla di Network, ma ogni attività di business è networking e relazioni umane, per cui leggilo che ti sarà utile e troverai parecchi spunti aziendali.
Affinchè la tua organizzazione cresca adeguatamente e ti porti al raggiungimento degli obiettivi e dunque avere successo devi diventare un eccellente guida, un mentore per i tuoi leader. La duplicazione, la crescita della tua struttura e la delega dei processi, dunque, è direttamente proporzionale alle tue abilità di formazione e quindi da quanto sei bravo come mentore.
Molte persone si fermano proprio davanti a questo ostacolo, ossia il fatto di non sentirsi all’altezza, ma nel lavoro, come nella vita, per raggiungere dei risultati migliori rispetto la media delle persone bisogna essere disposti a imparare e ad assumersi delle responsabilità. Ovviamente come tutte le cose, impari e tutto poi sarà facile. Dunque come ogni abilità anche quella di essere mentore va imparata, perchè mentore non si nasce, ma si diventa. Diventare un mentore per gli altri significa assumersi delle responsabilità di guidarli al suo successo (di riflesso il tuo) e questo comporta delle responsabilità in noi stessi, prima, e nei loro confronti, poi.
Tutti diventeremo mentori nel tempo, vivendo ed acquisendo esperienza di vita. Ovviamente studiando e migliorandoci in un settore o in una professione specifica arriveremo prima a essere identificati come autorevoli e dunque essere scelti come mentori da qualcuno. 

mentoring
RACCOGLIERAI I FRUTTI DI CIO’ CHE FARAI CRESCERE INTORNO A TE

Essere mentori, però, richiede degli investimenti di tempo ed energia:

1- In noi stessi per crescere e migliorarci

2- Negli altri per insegnare loro a come diventare dei veri leader

Tempo ed energia sono risorse molto preziose per ognuno di noi, per cui, essere mentore per qualcuno non significa sostituirli in tutto e per tutto, ma piuttosto insegnargli a come fare determinate cose e poi loro le devono fare! Nel business diventa fondamentale che ci sia un equilibrio in quello che fa il mentore e in quello che fa il proprio “allievo” perchè solo in questo modo li farai crescere e raggiungere i loro obiettivi. Scegli dunque bene i tuoi collaboratori, perchè a loro dovrai destinare una parte del tuo bene più prezioso, IL TEMPO!
Sii, dunque, mentore dei tuoi collaboratori e falli crescere, ma appena saranno indipendenti non perdere tempo e focalizzati sul far crescere un altro tuo futuro leader. Non dimentichiamoci che il tempo è VITA (e non denaro come si sente ingenuamente spesso dire)!
RICORDA, per diventare un grande mentore devi formare te stesso, poi dei veri leader, sicuri di sè e capaci di insegnare le loro abilità alle persone del proprio team. 
Condividi questa visione e filosofia alla tua intera struttura e il successo non tarderà ad arrivare.

5 CONSIGLI PER ISTRUIRE E GUIDARE I FUTURI LEADER

Gli imprenditori o coloro che sono a capo di un’organizzazione non possono semplicemente sedersi e aspettare che arrivino nuovi leader nel loro team, pienamente sviluppati. Devono, piuttosto, identificare attivamente i dipendenti o i collaboratori con un elevato potenziale di leadership e quindi trovare i modi per coltivare e sviluppare al meglio tale potenziale.
Lasciare, dunque, lo sviluppo del talento al caso non è di certo una buona opzione per nessun tipo di organizzazione, specie per coloro che vogliono automatizzare di più la propria attività delegando compito e ricavarsi più tempo libero senza che la loro attività ne risenta.
Lo sviluppo del talento richiede un impegno serio di tempo e risorse.
Pensi di non aver tempo? Fattene una ragione, lo devi trovare perchè fa parte del tuo processo di imprenditorialità.
Ti dò comunque una soluzione. Spesso pensiamo di non avere tempo perchè ammassiamo giorno dopo giorno cose che poi diventano di difficile digeribilità. La soluzione per trovare tempo è semplicemente quello di prendere ogni giorno decisioni e fare le cose finchè sono piccole e contenute. Nel caso specifico di cui ti parlavo in questo capitolo, puoi dedicare anche solo mezz’ora ogni giorno (oppure 2 ore ogni venerdì pomeriggio) a far crescere i membri del tuo team e alla fine di un anno avrai fatto passi enormi senza accorgertene, senza sentirne il peso e poi ricorda… queste persone in futuro guideranno la tua azienda lasciando a te la libertà e il flusso di cassa.

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IDENTIFICARE ED ELEVARE I FUTURI LEADER


1. Identificare la leadership

Inizia la prima identificazione dei talenti della leadership con la consapevolezza che il potenziale di leadership è facile da individuare. La riconosci nei tuoi dipendenti/collaboratori più proattivi, affidabili, precisi e premurosi nel loro lavoro, e che prendono a cuore ciò che fanno come se fosse la loro azienda e in qualche modo intraprendono azioni di controllo quando necessario.

Non limitarti a guardare i componenti con più esperienza o di livello di carriera più alto, guarda all’intera organizzazione, spesso sono quelli che partono dal basso che vogliono dimostrare quanto valgono veramente.
I tuoi futuri leader sono quelli  che vengono cercati dagli altri per avere un aiuto e di cui si fidano e affidano per determinati compiti o soluzioni. Hanno in qualche modo dimostrato la loro autorevolezza anche solo in qualche piccola nicchia di competenza all’interno della tua attività.
Non limitarti, per esempio, a dire che l’ultima assunta in amministrazione mostra precisione e una buona capacità con i numeri, ma ha solo un diploma di ragioneria.. Chiediti, invece, cosa puoi fare tu oggi per farla diventare responsabile amministrativo e, un giorno, forse anche il direttore finanziario?

2. Instaura un dialogo

Una volta individuato un dipendente/collaboratore che mostra un potenziale interessante che hai identificato, il prossimo passo richiede di instaurare un dialogo.

Inizia la tua conversazione con l’interessato spiegando il motivo per cui in lui/lei, per esempio, vedi un potenziale interessante per crescere insieme all’azienda, soddisfacendo ai bisogni futuri dell’impresa. Chiedigli cosa vede per lui/lei nel suo futuro all’interno di questa azienda. Stima la sua ambizione.

Qui raccoglierai un dato chiave per capire se puoi puntare attivamente su quella persona investendo del tuo tempo o se passare oltre..
Di fronte a un’opportunità di crescita e a un’allargare la propria zona di comfort non tutti reagiranno alla stessa maniera. Alcuni avidamente reagiranno distaccati e indifferenti dalla possibilità di imparare nuove cose, altri potrebbero sentirsi un pò a disagio, dimostrare paura e preoccupazione (semplicemente hanno bisogno del tuo supporto e aiuto nel riconoscere le proprie capacità), altri ancora ne saranno eccitati dalle sfide, dalla dinamicità e dalla carriera che possono realizzare.

Hai dunque bisogno di tutte queste informazioni per sapere come sfruttare le capacità di ognuno e costruire un piano di sviluppo che avvantaggia lei e la tua impresa.
In questa fase, dunque, dovrai chiederti se il piano di crescita e sviluppo necessità di formazione esterna aggiuntiva (personale e professionale), come intendi finanziare questo percorso e quali potrebbero essere i nuovi compiti e le attività che prevedi siano utili per questa persona per velocizzare il processo di accrescimento aziendale. 

3. Sviluppare la crescita attraverso l’apprendimento esperienziale (questa è una delle strategie più potenti che devi utilizzare)

Una delle attività che più mi hanno dato soddisfazione nelle consulenze aziendali e che hanno avuto anche il maggior impatto di crescita per quelle aziende è stato utilizzare il processo di sviluppo del capitale umano attraverso l’apprendimento esperienziale. Cosa intendo con questo? Dare la possibilità per un periodo ad alcune persone di fare rotazione nei vari reparti dell’azienda. Es. prendo colui che lavora in amministrazione e lo metto 2 settimane al mese  ad affiancare un collega al reparto marketing, poi altre due al reparto vendite, poi altre due nella logistica e così via.. Crescerà così tanto costruendo un puzzle aziendale dentro di se dal potenziale enorme, oltre a stringere rapporti cooperativi con i vari colleghi di reparto che porteranno benefici enormi a lungo termine per l’intera azienda.

Questo processo è un vero e proprio Stretching per la sua mente e orientati alla sua crescita.

Mantieni sempre la conversazione, spiega perché vuoi che assuma questo ruolo non familiare, cosa vuoi che impari e quali sono le personalità del dipartimento in cui lo stai provvisoriamente trasferendo.

Provaci, ne rimarrai positivamente stupito. Se necessiti di una consulenza per gestire professionalmente da una persona esterna questo processo, contattami pure.

4. Costruisci un percorso aziendale di coaching e mentoring

Il coaching e il tutoraggio sono componenti potenti che svolgono ruoli vitali, che vanno di pari passo, per far crescere i propri futuri leader.

Il mentoring differisce dal coaching in quanto si verifica generalmente per un periodo di tempo più lungo e si concentra sullo sviluppo olistico (benessere generale aziendale in questo caso) del futuro.
Il coaching normalmente si focalizza sul breve termine. Il coaching aiuta un individuo a superare un problema specifico, attuale o di prestazioni. Utilizzati insieme, il tutoraggio e il coaching rafforzano e maturano i futuri leader.

So che sembra veramente tanta roba. Tranquillo, mica devi fare tutto da solo, anzi, te lo sconsigli. Tutto ciò che ti stò scrivendo è per farti capire quali passi puoi seguire per fare veramente fare il salto di qualità alla tua azienda nel lungo periodo, costruendo una linea di crescita sana e solida.
Affidati sempre a professionisti esperti e competenti e che tengano particolarmente e umanamente a voler far parte di questo percorso di crescita. Io per esempio, quando decido di accettare una consulenza, lo faccio solo se mi prende dentro il progetto che vogliamo realizzare insieme. Se non sento questa sintonia e questo filo di eccitazione nell’anima non accadrà la vera magia per cui non mi stimola e declino. Il prezzo della consulenza è importante, ma se non hai a fianco uno che si sente parte di questa realizzazione non uscirà quel lato umano che fa la vera differenza.
Come scegli bene i tuoi collaboratori, scegli bene anche i tuoi consulenti. Ne parlo di questo anche in un altro articolo che trovi cliccando qui qui (  )

5. Non dimenticare l’importanza delle “Soft Skills”

Durante il processo di crescita dei tuoi futuri Leader, è fondamentale prestare tanta attenzione alla loro preparazione mentale quanto allo sviluppo del loro senso degli affari. Saranno fondamentali le reazioni ai successi, quanto ancor più ai fallimenti.
Stò parlando delle soft skills o competenze trasversali, che tanto sono diventate fondamentali (e più importanti delle skills tecniche viste fin’ora) per fare la differenza in un mondo professionale che si stà evolvendo così rapidamente.

Magari un giorno scrivo un articolo dedicato, nel frattempo te le elenco così ti fai un’idea più precisa e capirai da solo che in realtà sono le abilità più importanti di una persona nel contesto professionale odierno.

Secondo AlmaLaurea sono 14 le Soft Skills, vediamole insieme: 

1. Autonomia

È la capacità di svolgere i compiti assegnati senza il bisogno di una costante supervisione facendo ricorso alle proprie risorse.

2. Fiducia in se stessi

È la consapevolezza del proprio valore, delle proprie capacità e delle proprie idee al di là delle opinioni degli altri.

3. Flessibilità/Adattabilità

Significa sapersi adattare a contesti lavorativi mutevoli, essere aperti alle novità e disponibili a collaborare con persone con punti di vista anche diversi dal proprio.

4. Resistenza allo stress

È la capacità di reagire positivamente alla pressione lavorativa mantenendo il controllo, rimanendo focalizzati sulle priorità e di non trasferire su altri le proprie eventuali tensioni.

5. Capacità di pianificare ed organizzare

E’ la capacità di realizzare idee, identificando obiettivi e priorità e, tenendo conto del tempo a disposizione, pianificarne il processo, organizzandone le risorse.

6. Precisione/Attenzione ai dettagli

È l’attitudine ad essere accurati, diligenti ed attenti a ciò che si fa, curandone i particolari ed i dettagli verso il risultato finale.

7. Apprendere in maniera continuativa

E’ la capacità di riconoscere le proprie lacune ed aree di miglioramento, attivandosi per acquisire e migliorare sempre più le proprie conoscenze e competenze.

8. Conseguire obiettivi

E’ l’impegno, la capacità, la determinazione che si mette nel conseguire gli obiettivi assegnati e, se possibile, superarli.

9. Gestire le informazioni

Abilità nell’acquisire, organizzare e riformulare efficacemente dati e conoscenze provenienti da fonti diverse, verso un obiettivo definito.

10. Essere intraprendente/Spirito d’iniziativa

E’ la capacità di sviluppare idee e saperle organizzare in progetti per i quali si persegue la realizzazione, correndo anche rischi per riuscirci.

11. Capacità comunicativa

È la capacità di trasmettere e condividere in modo chiaro e sintetico idee ed informazioni con tutti i propri interlocutori, di ascoltarli e di confrontarsi con loro efficacemente.

12. Problem Solving

È un approccio al lavoro che, identificandone le priorità e le criticità, permette di individuare le possibili migliori soluzioni ai problemi.

13. Team work

È la disponibilità a lavorare e collaborare con gli altri, avendo il desiderio di costruire relazioni positive tese al raggiungimento del compito assegnato.

14. Leadership

È l’innata capacità di condurre, motivare e trascinare gli altri verso mete e obiettivi ambiziosi, creando consenso e fiducia.

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Come vedi la Leadership è l’ultima, non per importanza ovviamente, ma perchè sarà quella skills finale che chiuderà il cerchio del perfetto successore alla tua persona.

Mi rendo conto che l’articolo è stato un pò lungo e alquanto consistente di imput e informazioni, tuttavia ci ho messo pure una giornata solo scriverlo, ma volevo riuscire a dare un’idea precisa dei passi da seguire per diventare un mentore e far crescere i futuri Leader nella tua attività.

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LA DUPLICAZIONE NEL NETWORK MARKETING

LA DUPLICAZIONE NEL NETWORK MARKETING

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LA DUPLICAZIONE NEL NETWORK MARKETING

Cosa significa e perchè è fondamentale la duplicazione nel network marketing?

Per svolgere una attività di Network Marketing è fondamentale apprendere che questa forma di business si basa sulle persone.
Perchè la possiamo anche svolgere da soli, anzi sarà proprio questo il primo step da superare quando si inizia (tutti partono da qui), ma poi bisogna cominciare a crearsi la propria struttura di clienti, prima e collaboratori, poi. Altrimenti non si chiamerebbe network, terminologia che tradotta dall’inglese racchiude due parole, “net” (rete) e “work” (lavoro), una rete di lavoro clienti-marketer/agenti.

Per funzionare al meglio, dunque, è necessario espandere la propria rete ed educarla a fare altrettanto. Più persone  con le quali entrerai in contatto e più, più saranno i potenziali partner che lavoreranno con te e più veloce crescerà la tua squadra.

APPROFONDIMENTO AVANZATO:

Và fatta anche una piccola precisazione, per non essere frainteso.. Questa è la versione semplicistica della cosa, il processo è un pò più strutturato e parte comunque da te e dalle tue capacità di saper Vendere, perchè di questo si tratta. Di vendere i tuoi prodotti/servizi o di vendere te stesso insieme alla tua opportunità di collaborazione. Si lo so che a te hanno detto che non devi vendere nulla, ma fidati, non te l’hanno raccontata giusta. Si tratta di creare personal branding per essere meglio percepito come autorevole, di instaurare rapporti di fiducia con sconosciuti, saper generare lead/contatti e creare un processo educativo e di follow up (le basi del marketing) e solo poi si arriva alla vendita (che sarà la parte facile se hai fatto bene i passi precedenti, altrimenti diventa uno scontro a chi ce l’ha più lungo dal quale non ne esci più..).
Ok ok mi rendo conto che mi sono un attimo fatto prendere la mano lanciandoti sul piatto degli argomenti alquanto corposi, tuttavia il mio obiettivo è di dirti come stanno le cose e farti risparmiare tempo e sofferenze sul campo.. come avrei voluto avere avuto io a suo tempo, chi mi diceva come fare nel modo giusto, e invece ho imparato dai miei errori a suon di “sbadilate sulle gengive”, soldi persi in mancate vendite e altrettanti investiti in formazione. Non ci giro intorno, ti dico le cose come stanno, senza se e senza ma.. Se vuoi fare Network Marketing facendo in modo che questo Sistema di Vendita, questa attività, diventi per te la vera leva per raggiungere grandi risultati ricordati che, questa è una attività molto semplice ideologicamente parlando, ma molto dura al tempo stesso. Chi sa fare Network Marketing ha dimostrato, soprattutto, a se stesso, di essere uno che ha la scorza dura e che Paga il Prezzo per arrivare al Successo, senza scorciatoie, ma con tanto sacrificio, chiari obiettivi, perseveranza, determinazione e non solo.. Nel Network metti in discussione te stesso, devi imparare e migliorare molte competenze a 360 gradi come professionista e una volta fatto questo ti dovrai confrontare con le altre persone e qui il 95% di loro non saranno determinati come te.. Potrei aprire capitoli e capitoli su tutti questi argomenti, forse scriverò altro successivamente, vediamo, ma intanto fai tesoro di ciò che voglio trasferirti. Non è facile, ma probabilmente ne vale la pena. Comunque sia torniamo a noi, ora capisci perchè, come descritto negli ultimi 2 paragrafi, chi diventa un Networker Professionista, in realtà può fare qualsiasi attività imprenditoriale là fuori? Ha dovuto completarsi in molte più aree di quante ne possano servire per qualsiasi altra attività.
Sono andato un pò lungo, lo sò e forse ho rincarato la dose (magari mi segui per la prima volta e proprio ieri sei entrato nella tua prima azienda di Network Marketing e oggi ti senti smontare pezzo per pezzo..), ma il mio obiettivo non è raccontarti le storielle di tante upline/sponsor che spingono, dicono che è tutto facile, per la loro paura di perderti.. Dicendo le cose come stanno, nella mia esperienza, ho fatto molti meno incaricati rispetto a tanti altri networkers, ma sai una cosa? Crescita più lenta, costante, ma ho lavorato 1/20 del tempo di ciò che hanno fatto altri e risparmiato altro su persone chi mi avrebbe fatto perdere tempo e che non sarebbero andate comunque lontane e, infine, ho mantenuto sana la mia reputazione.
E poi ti giro un’altra dritta.. Non puoi fare Network Marketing con tutti… Non puoi rompere le scatole a cani e porci pur di buttarli nel tuo contenitore/struttura.. Ti spaccherai le gambe da solo/a in questo modo, credimi. Lascia stare la fame di denaro e risultati immediati, non funziona così, devi accrescere le tue competenze e chiediti: “Cosa offro io di più come professionista agli altri affinchè scelgano me e non un’altro?” Se non offri nulla di valore aggiunto sei uno dei tanti e dunque destinato a una dura battaglia inutile. Profila il tuo cliente target o il tuo incaricato ideale, costruisci rapporti umani, dai valore e solo quando dimostrano curiosità e interesse allora puoi affondare il colpo. Se nessuno ti chiede nulla vuoi dire che non sei attraente, lavora di più su di te.

TORNIAMO A PARLARE DI NETWORKING:

In qualità di Incaricato alle vendite dirette (legge 173 in Italia), dunque, per creare e sfruttare apieno l’effetto leva che ti dia la libertà che senti di meritarti, molto dipende dalla duplicazione che riuscirai a fare e dunque dal numero delle persone che entreranno a far parte della tua struttura. Ma attenzione, che il network marketing ha come principio di base la creazione di clienti (anche ogni networker lo è prima di diventare un incaricato), i quali, soddisfatti dei prodotti o servizi che l’azienda commercializza, e con la quale ha deciso di collaborare, genera un volume di fatturato proprio (autoconsumo), per cui prima dobbiamo far ben capire ai nostri clienti (e successivamente collaboratori se ne vogliono fare un business) l’importanza di tale meccanismo. Network marketing significa espandere la propria rete con serietà e organizzazione. Il network marketing serio, efficace, e longevo lo si fa con la sponsorizzazione e non con il reclutamento (Reclutamento = registrare persone = quantità / Sponsorizzazione = Insegnare/Educare le persone con costanza e perseveranza = qualità = Stabilità a lungo termine).

IL NETWORK MARKETING E’ UN GIOCO DI SQUADRA

La formula della duplicazione efficace è la seguente:

DUPLICAZIONE = SPONSORIZZAZIONE = INSEGNARE AI TUOI COLLABORATORI, COME INSEGNARE AD AIUTARE GLI ALTRI = COLLABORATORI DI QUALITA’ = SUCCESSO PER L’INTERA STRUTTURA

E per esempio, quanto tempo ci si impiega a creare una rete composta da almeno 1000 persone?

  • Se sponsorizzi una persona al mese, ci impiegherai più di 80 anni..
  • Se sponsorizzi una persona alla settimana, raggiungerai l’obiettivo in “soli” 20 anni..

Diventa chiaro e plausibile che con questo scenario, da solo, avvicinerai e coinvolgerai sicuramente con tanta determinazione altre persone e il tuo guadagno deriva esclusivamente dal tuo lavoro personale (molto scambio tempo x denaro, guadagnerai anche molto di più di un dipendente classico, ma sempre di scambio tempo x denaro stiamo parlando e a noi, immagino sarai concorde con me, non interessa guadagnare tanto fine a se stesso, ma essere liberi con le entrate che arrivano automaticamente.. siamo in sintonia su questo vero?). Tuttavia seguendo questo processo da solo probabilmente arriverai alla vecchiaia senza aver realizzato risultati soddisfacenti. Ed è proprio in questa situazione che esce la vera chiave di svolta che questo sistema di vendita (Network Marketing) diventa efficace in ogni sua forma, perchè ogni persona che collabora con te in questa professione (anche part-time) può a sua volta coinvolgere attivamente altre persone (è come se diventasse un tuo venditore “Junior” e tu diventi “Senior” per intenderci e percepirai una commissione anche sulle sue vendite come ricompensa del tempo che stai dedicando a lui per insegnargli l’attività ossia quello che tu hai già fatto quando era il tuo turno, anche solo il mese prima). In questo modo il processo seguirà una progressione esponenziale di nuovi clienti e collaboratori che entreranno nella tua struttura e insieme cominciate a costruire la vostra organizzazione che sfrutta, appunto, il principio dell’effetto leva.

UN’ATTIVITA’ DUPLICABILE E CON CRESCITA COSTANTE NEL TEMPO

Facciamo ora un esempio concreto (matematico).
Ogni mese tu, personalmente, aggiungi una nuova persona alla tua rete e, la stessa cosa viene fatta dalle altre persone che hai coinvolto in precedenza (stai costruendo la tua rete vendita):

  • dopo il primo mese nel tuo network ci saranno 2 persone (tu e la prima persona che hai coinvolto)
  • dopo il secondo mese ci saranno 4 persone (quelle del mese precedente e quelle aggiunte da ogni elemento esistente)
  • dopo il terzo 8 persone
  • dopo il quarto 16 persone
  • dopo 10 mesi avrai nella tua squadra più di 1000 persone
LE ABILITA’ CONDIVISE DEI SINGOLI RENDONO IL GRUPPO FORTE

Nel Network marketing dunque puoi dosare la velocità della crescita del tuo gruppo. In 10 mesi la tua organizzazione è composta da 1000 persone, ma tu ne hai sponsorizzata personalmente una al mese.
Capisci l’efficacia di tale sistema e cosa puoi costruire in tempi decisamente più brevi e performanti rispetto a un qualsiasi lavoro tradizionale? Chiaro come ti dicevo nel capitolo precedente, devi essere disposto TU e ogni tuo singolo collaboratore, a Pagare il Prezzo per 10 mesi di fila (sempre meglio che 45 anni a 8 ore al giorno per poi prendere un grazie e arrivederci a 75 anni, non credi?). Seleziona bene dunque i tuoi partner e, se possibile, dal momento che stai costruendo una tua rete vendita, selezionali con abilità diverse tra loro, così avrai un team che ti porterà due vantaggi:
– Potrai organizzare il team valorizzando al massimo le abilità di ognuno e avere una squadra con singoli molto abili in ogni esigenza aziendale e il rating del tuo team sarà migliore e più efficace (es. abilità di public speaking per relazionare, vendita per i follow up, addetto luci e musica per gli eventi, un paio di belle ragazze per i desk agli eventi, ecc.)
– Quando farai i workshop del tuo team ognuno può condividere le proprie abilità, creando coesione tra i componenti del gruppo e accrescere più velocemente le abilità dei singoli cehe messe insieme fanno una squadra più competitiva (come nello sport di squadra).

Nel Network Marketing è quindi estremamente importante aiutare agli altri a migliorare le loro competenze (non con fretta di arrivare, ma con ritmo costante nel tempo, pianificato) e a diventare attrattivi e capaci nel coinvolgere a loro volta altre persone perché in questo modo la tua rete si espanderà molto più velocemente attraverso appunto la vera chiave vincente del Network, ossia il principio dell’effetto leva.
Bene, tutto questo questo processo viene chiamato, appunto, duplicazione.

Se vuoi costruire una struttura di successo, il tuo metodo di duplicazione deve essere FACILE:

  • facile da imparare
  • facile da ricordare
  • facile da insegnare

Se il tuo sistema non è efficace il tuo successo sarà molto lento. Ricorda, inoltre, di fare sempre il bene dei tuoi clienti e dei tuoi collaboratori.
Vivendo tale filosofia e mettendola al primo posto sopra ogni tua ambizione ed aspettativa di guadagno otterrai successi incredibili.
Inoltre, aiutando e sviluppando con i tuoi collaboratori il network marketing con costanza e serietà, ti andrai a creare un sistema di entrate automatiche o rendite passive, che ti permetteranno di avere un guadagno economico a lungo termine completamente automatizzato!

E’ fondamentale comunque la pianificazione e l’organizzazione personale e poi di team per arrivare ai risultati che senti di meritare. Per questo ti consiglio, se ancora non l’hai fatto, di scaricare le mie risorse gratuite che ti permetteranno di gestirti al meglio. Puoi scaricarle accedendo a questo link: “2 Risorse Strategiche per il Networker Organizzato


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