PERCHE' RAGGIUNGERE L'INDIPENDENZA ECONOMICA E CREARE RENDITE AUTOMATICHE

PERCHE' RAGGIUNGERE L'INDIPENDENZA ECONOMICA E CREARE RENDITE AUTOMATICHE

Raggiungere l'indipendenza e creare rendite automatiche

PERCHE’ RAGGIUNGERE L’INDIPENDENZA ECONOMICA E CREARE RENDITE AUTOMATICHE

Creare delle entrate automatiche può farti vivere più sereno!

Se sei arrivato su questo post probabilmente fai parte di una di queste tre categorie di persone:

1- Non hai un lavoro e hai bisogno di denaro
2- Hai un lavoro dipendente, ma hai bisogno di più denaro
3- Sei un imprenditore o un lavoratore autonomo e hai comunque bisogno di più denaro

Nel primo caso (non hai un lavoro) hai molto tempo libero per te stesso, ma non sai come sopravvivere.
Nel secondo caso (dipendente), dedichi il tuo tempo all’azienda per la quale lavori e sopravvivi ogni mese.
Nel terzo caso (imprenditore o libero professionista), dedichi il tuo tempo alla tua stessa azienda o ai tuoi clienti, guadagni, ma non hai assolutamente tempo per te stesso (e quando finisce la giornata, la tua testa rimane in azienda..).

Dunque tranne i primi, che devono capire e trovare il modo di produrre denaro, gli altri utilizzano la maggior parte del loro tempo per lavorare e quindi vengono ricompensati scambiando tempo x denaro.
Voglio farti riflettere su una cosa importante di cui spesso non ci si pensa (l’obiettivo del Grande Sistema è proprio quello di tenere le menti impegnate e non accorgesi di come si muove la mano del mago..)

Mediamente un lavoratore dipendente lavora 8 ore al giorno, ne passa 2 nel traffico, 8 le passa a dormire (incluse le esigenze fisiologiche) e quindi gli restano 6 ore per vivere la vita, tra queste deve curare la propria persona, deve fare la spesa, deve mangiare.
Davvero pensi che noi siamo nati per vivere nei ritagli di tempo e che la maggior parte del nostro tempo debba essere spesa in cambio di denaro?
In cambio tra l’altro di poco denaro perché facciamo comunque parte di una delle tre categorie che elencavo prima, in cui siamo sempre in mancanza di qualcosa (soldi o tempo). Quindi abbiamo la mancanza di denaro, abbiamo il bisogno del denaro e siamo costretti a lavorare sempre di più, a volte alcune persone hanno anche due lavori..
Ma come si fa come si fa a presupporre una vita in cui non facciamo altro che lavorare spesso e volentieri tra l’altro facendo qualcosa che non ci piace, perché nella maggior parte dei casi, soprattutto per chi ha un lavoro dipendente, lavora per trasformare in realtà il sogno di qualcun’altro, per la missione di qualcun altro.

E quindi davvero pensi che siamo nati da piccoli per studiare, da grandi per lavorare e poi quando andiamo in pensione (forse) ormai a un’età indefinita, siamo talmente tanto vecchi e stanchi che non abbiamo più voglia di far nulla?
Ma la vita quando ce la godiamo e la viviamo veramente?
Quando prendiamo in mano i nostri sogni e li trasformiamo in realtà?
Quando ci godiamo le emozioni?
Quando? Soltanto il sabato e la domenica o quel mese, forse, che ci danno di vacanza (o chiudiamo noi l’azienda)?
Ma tanto poi non abbiamo denaro per potercela neanche godere, quindi cosa facciamo? Andiamo magari a fare dei prestiti, in maniera tale che poi dobbiamo correre e lavorare ancora di più per poter pagare quei prestiti che ci hanno permesso di goderci una settimana? Ma poi ce la siamo goduta davvero o ci siamo portati tutti i problemi dietro? Questa non è vita, questo non è vivere, questa via che si è intrapresa nel nostro mondo occidentale non è vivere, bensì equivale ad essere schiavi e la maggior parte della gente scambia il proprio tempo per denaro (o poco denaro) e nella maggior parte dei casi per lavorare alla missione di qualcun altro..
Beh a questo punto potresti dirmi, beh allora come si fa? Fanno tutti così.. bisogna trovare un lavoro, bisogna lavorare per guadagnare, bisogna sudare e faticare per guadagnare. Ma queste sono tutte cose che ci hanno insegnato, perché è proprio lì il problema se non sei ancora ricco (soldi + tempo); è perché non te l’hanno mai insegnato, ma peggio ancora è che ci hanno insegnato a fare bene lo schiavo del Sistema.
Le nostre scuole, il nostro sistema di istruzione, la società in cui viviamo, nonché i nostri genitori, nella maggior parte dei casi, ci hanno insegnato a fare questo, scambiare il nostro tempo per avere denaro.

Nessuno ci ha mai insegnato a creare delle rendite, ovvero far si di lavorare per un periodo di tempo, ma quel lavoro viene fatto per creare qualcosa che ci genererà rendite a vita o comunque a lungo termine.
Ricorda che il lavoro tradizionale equivale a dire: “Io scambio tempo per denaro”.
La rendita automatica, invece, vuol dire lavoro una volta e guadagno a lungo termine automaticamente (ciò che ho creato genera entrate per me), ma questa cosa non ce l’hanno insegnata a scuola, a scuola ci insegnano a diventare “un qualcosa”.. un ragioniere, un commercialista, un avvocato, un architetto, un meccanico, ecc. qualunque cosa dove comunque dovrai scambiare il tuo tempo per denaro, oppure dovrai fare il dipendente per qualcun’ altro. Non esiste scuola o programma di istruzione classico che ci insegna a creare rendite automatiche, c’è qualcuno che ti può insegnare a fare l’imprenditore e comunque quasi nessuno a fare l’imprenditore facendo sì che la propria azienda diventi una rendita e per questo noi diventiamo schiavi della nostra stessa azienda (gabbia più grande, ma sempre di gabbia si parla).
Questa è la nostra situazione, ma tutto questo si può cambiare ed è proprio questo quello che io ho imparato negli anni e mi sono reso conto che la mentalità della ricchezza, la mentalità per diventare indipendente economicamente non ci viene insegnata e non è per niente quella che noi abbiamo nella nostra testa (abbiamo delle convinzioni che ci dicono l’esatto contrario, addirittura ognuno di noi nella nostra testa ha un settaggio mentale che non gli permette di guadagnare oltre una certa cifra).
Forse ti sarà capitato a volte di guadagnare qualcosa di più di quello che inconsciamente tu credessi di meritare di guadagnare (o che fosse per te giusto guadagnare) e casualmente è successo qualcosa (nei mesi successivi) che ti ha fatto spendere quella differenza che avevi guadagnato in più. Questo perchè nella tua mente devi mantenere un equilibrio e se il tuo equilibrio è settato a 1.500 euro al mese, fidati che non potrai mai guadagnare di più e se per sbaglio guadagnerai di più lo perderai in qualche modo e questo settaggio è causa di insegnamenti, di istruzione e la cosa positiva è che questo settaggio può essere cambiato, ma lo devi scoprire e devi sapere qual è. Questo è ciò che ho imparato.

Attenzione però, perché non conviene a nessuno che la gente diventi indipendente economicamente e inizi a vivere più libera, a pensare con la propria testa e a seguire i propri sogni (magari rendendo questo mondo un attimo migliore), ma io penso che sia un dovere morale insegnare a tutti determinate cose, così che poi ci possa essere una scelta consapevole, così che poi se scegli di restare uno schiavo imprigionato è una tua scelta e non un obbligo.
Oggi ci sei obbligato, perché non sai cosa altro fare, nessuno te l’ha insegnato.

E ricordati che se anche tu sei un imprenditore che guadagna tanto non sei ricco, hai solo più soldi, perchè se poi vivi la vita in azienda, non sei libero, ma sei messo peggio del dipendente che al venerdì sera non ci pensa più fino al mal di pancia della domenica sera prima di addormentarsi.. A volte mi sorprendo come io stesso (che vivevo dentro le mie attività) oggi lavoro forse due giorni al mese e il resto del tempo lo dedico a me, poi penso a quanto ho investito in formazione, sulla mia mentalità finanziaria e a fermarmi per vedere da lontano il gioco della mano nascosta del “Mago Sistema” e capisco cosa significhi davvero la Libertà.

Il tempo che dedico è per condividere ciò che ho imparato sulla mia pelle, per esperienza e non per sentito dire, fa parte della mia missione di vita e anche tu puoi cominciare ad uscire da quella gabbia, che poco a poco (senza accorgersi, poi sarà tardi), ti stà rubando la vita, e cominciare poi a godere, così come meriti.

Non ci credi?

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FARE COACHING PUO' FARTI TRIPLICARE IL FATTURATO

FARE COACHING PUO' FARTI TRIPLICARE IL FATTURATO

FARE COACHING PUO’ FARTI TRIPLICARE IL FATTURATO

Cosa significa fare Coaching? Decisamente il contrario di fare Couching..

La figura del Coach

In questi ultimi anni si sente parlare sempre più spesso della figura del Coach. Quando ero piccolo mi ricordo che questo nome veniva attribuito solitamente all’allenatore di pallacanestro, tuttavia questa parola che deriva dagli States, ha preso sempre più piede nel mondo business.
In questi anni, infatti, la veloce evoluzione del mondo, come ne parlo in un precedente articolo, ha portato lo sviluppo e la nascita sempre più di figure di riferimento in ogni nicchia specifica, molto capaci ad ottenere risultati in determinati mercati e che sempre più sono diventate dei riferimenti nel loro settore. Questi professionisti, insegnando ai loro clienti/studenti i passi da seguire per raggiungere determinati risultati, hanno assunto un vero e proprio ruolo di coach, proprio come faceva l’allenatore nello sport che abbiamo praticato da piccoli. Sono dunque una figura fondamentale che ci guida a portare i nostri risultati a un livello superiore, un centimetro alla volta. 

fare coaching
IL METODO PER RAGGIUNGERE RISULTATI MIGLIORI

Dunque che cosa significa realmente fare Coaching?

Coaching = fare tesoro dell’esperienza altrui e metterla in pratica (Replicare o copiare) per raggiungere risultati che da solo non avresti raggiunto o avresti impiegato tanto tempo e risorse per arrivarci.

“Esiste un METODO SCIENTIFICO attraverso cui OGNI persona può Imparare ad avere successo in qualche cosa.
Questo metodo è chiamato COACHING

In definitiva fare coaching vuol dire copiare quello che fa un’altra persona. Se vogliamo apprendere una determinata abilità in qualche cosa/settore, l’unico metodo per riuscirci nel più breve tempo possibile e senza incappare in spossanti e logoranti errori è quello di utilizzare il “metodo scientifico” definito coaching. Copiare quello che una o più persone hanno già fatto per raggiungere quegli stessi risultati o migliorare le performance.
Impara da chi quella cosa la sa già fare, senza dover reinventare nulla!
(se ci pensiamo anche un dipendente veterano in un’azienda che insegna all’ultimo arrivato stà facendo coaching non credi?)
Questo perchè il business appartiene alla vita, e nella vita siamo tutti maestri e tutti studenti e siamo qui per evolverci e crescere.
La differenza nel business stà solo nel concetto monetario, ossia nel suo valore di mercato che porta, perchè insegnare a un apprendista come si utilizza un tornio nell’azienda metalmeccanica ha un valore, insegnare a un imprenditore come automatizzare la sua azienda e i processi di marketing affinchè raddoppi il suo fatturato in 12 mesi lavorando 1 ora in meno al giorno ne ha uno diverso. Spero di averti trasferito il concetto.

Seguendo dunque la strategia dell’apprendere da un esperto quello che ti serve, creerai i presupposti per aumentare drasticamente la velocità con cui raggiungerai i tuoi obiettivi. Sappi che se hai un obiettivo concreto da realizzare nella vita probabilmente, nel 99% dei casi, qualcun’altro l’ha già realizzato, per cui, meglio “copiare” o farsi aiutare da chi questa strada per raggiungerlo l’ha già creata, riducendo al minimo le perdite di tempo e inutili errori.

Il problema

Se nella vita non riesci a raggiungere i tuoi obiettivi i motivi potrebbero essere due:

1- Non riesci da solo a trovare la giusta strada/strategia e stai sprecando risorse ed energie

2- Stai copiando da persone sbagliate, le quali, nemmeno loro, non sanno che cosa stanno facendo

La soluzione

Devi FARE COACHING CON PROFESSIONISTI, non con improvvisati! 
Copia chi quella strada l’ha già percorsa o ha aiutato altri a raggiungere quei risultati. Lo dico sempre ai miei collaboratori: “Non bisogna reinventare nulla, se vogliamo diventare persone di successo bisogna copiare quelle persone che il successo l’hanno già raggiunto!” Facciamo tesoro dell’esperienza altrui e sfruttiamola a nostro vantaggio. E’ un metodo scientifico, provato da numerosi studiosi mondiali.
Come avrai capito, diventa per te fondamentale fare coaching, se vuoi migliorare i tuoi risultati e che ti farà risparmiare tempo perchè seguirai una strada precisa da chi quel percorso l’ha già fatto.
Potrai triplicare o decuplicare il tuo fatturato se sei un imprenditore, potrai superare quella paura che magari da tempo ti affligge o superare un momento di vita difficile. Per ogni problema esiste un coach specifico che ti può aiutare. A volte basta cambiare delle piccole abitudini per dare una rotta totalmente diversa al nostro percorso (pensa solo a un aereo che sbaglia la rotta di solo 0,1 grado, arriverà a un risultato di centinaia di km di distanza dal suo obiettivo inziale). E questo equivale per ogni essere umano, che guidi la propria vita o la propria azienda. Ma come dicevo all’inizio fare coaching non significa (simpaticamente) di certo fare Couching (ossia starsene sul divano..). Scelto il coach, lui lavorerà con te e tu dovrai fare la tua parte seguendo la lettera le indicazioni, sarà un bel viaggio e la gratificazione alla fine sarà sicuramente migliore della continua agonia in cui tante persone vivono (specie imprenditori e professionisti in battaglia ogni giorno).

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COME PIACERE AGLI ALTRI

COME PIACERE AGLI ALTRI

amicizia, piacere agli altri

COME PIACERE AGLI ALTRI

Come sviluppare al meglio le relazioni con gli altri e vivere una vita sociale e professionale più intensa ed appagante

Nella vita, come nel business, il saper avvicinarsi e riuscire a sviluppare nel modo giusto delle buone relazioni con gli altri è una cosa estremamente  importante.
E’ di come riuscire a migliorare le relazioni con gli altri (in forma naturale e sincera) che voglio cercare di trasmettere in questo articolo e lo farò analizzando e approfondendo sei consigli pratici per piacere alla gente, tratti dal best seller “come trattare gli altri e farseli amici” di Dale Carnagie (libro che, per la sua qualità dei contenuti, è diventato un best seller, che sembra scritto ai giorni nostri, nonostante sia stato stampato per la prima volta nel 1936).


6 CONSIGLI PRATICI PER MIGLIORARE IL RAPPORTO CON GLI ALTRI


1. SORRIDI ED ESPRIMI SICUREZZA

2. RICORDATI IL NOME DELLE PERSONE
3. INTERESSATI SINCERAMENTE AGLI ALTRI
4. IMPARA AD ESSERE UN BUON ASCOLTATORE
5. PARLA DI QUELLO CHE INTERESSA AGLI ALTRI
6. FAI SENTIRE GLI ALTRI IMPORTANTI

Mettere in pratica questi pratici consigli vuol dire, innanzitutto, essere disposti a imparare e a crescere migliorando la nostra persona. Come ho già spiegato in alcuni miei precedenti articoli dobbiamo fare formazione sulla crescita personale per migliorarci e divenire degli abili comunicatori e attrarre a noi gli altri.
Prima di andare, però, ad approfondire nel dettaglio ognuno di questi pratici suggerimenti, ritengo sia doveroso che apprendiamo dei concetti base della comunicazione su cui riflettere e su cui concentrarci ad analizzare per rivedere la nostra attuale posizione.

Nella nostra vita privata e nella nostra sfera professionale ci capita spesso di incontrare persone che non abbiamo mai conosciuto prima e con le quali abbiamo la necessità di instaurare una relazione proficua e duratura.
Sono molti gli elementi che ci consentono di avere successo, ma senza ombra di dubbio il primo passo fondamentale è di non dimenticare che quando entriamo in contatto con un essere umano tutto ciò che facciamo e diciamo comunica e produce su di lui un effetto ed una reazione. Positiva o negativa dipende molto dal nostro atteggiamento. Non dimentichiamo mai che nella comunicazione quello che diciamo conta per solo il 7%, mentre il paraverbale (come lo diciamo) e il non verbale (come ci comportiamo e ci muoviamo) conta per il 93%. Inoltre, il momento più importante e da curare con particolare attenzione in una relazione, sono proprio i primi sette secondi a essere quelli fondamentali e il primo contatto è il momento nel quale gli altri si fanno un’immagine positiva o negativa di voi. Se volete piacere agli altri migliorarte, dunque, e innanzitutto, i vostri comportamenti per dare una impressione positiva.


1. SORRIDI ED ESPRIMI SICUREZZA

Un bel sorriso semplice, spontaneo, cordiale è il tuo migliore biglietto da visita. Inoltre è di fondamentale importanza dare sin da subito importanza e sicurezza alla persona che abbiamo di fronte. Una stretta di mano decisa e amichevole è considerata positiva in ambito professionale e non solo. Evitate assolutamente la stretta “tritaossa”, quella del “pesce morto” o quella a “due mani”. Infine, per mostrare sicurezza e infondere fiducia, dovete raddrizzare la postura e guardare la persona negli occhi.
Se vuoi piacere agli altri, devi essere tu a fare il primo passo. Dimostra che sei contento di trovarti in loro compagnia e per farlo usa un sorriso: è il messaggio più diretto ed efficace (ricordati l’importanza della comunicazione non verbale).
Prova a sorridere in modo sincero agli altri: alla cassa del supermercato, dal benzinaio, in ufficio. La maggior parte delle persone restituirà il sorriso e ti tratterà con riguardo. Ecco perchè mi piace sempre dire sorridi alla vita (anche quando fuori piove) e il mondo ti restituirà amore.
Notevole, quanto azzeccato, l’aforisma del saggio Lao Tzu che diceva: “Se non riesci a sorridere quel giorno non aprire il negozio, non serve”

Smiley faccina felice in mezzo alle tristi
SE SIAMO FELICI TRASFERIAMO ENERGIA POSITIVA NEGLI ALTRI



2. RICORDATI IL NOME DELLE PERSONE

Ricordare il nome di una persona conosciuta da poco e ripeterlo quando la rincontriamo è un sottile dettaglio (per noi), ma un efficacissimo complimento (per lui/lei).
La gente è orgogliosa del proprio nome. Il nostro nome ci distingue, ci rende unici fra gli altri. Eppure capita spesso di dimenticare il nome di una persona subito dopo aver finito di parlarci per la prima volta. La prossima volta che conoscerai una nuova persona, fai il piccolo sforzo di ricordarti il suo nome, farai sicuramente una eccelsa figura e questo piace agli altri.


3. INTERESSATI SINCERAMENTE AGLI ALTRI

Nella mia esperienza, sempre più spesso, mi appare sempre più evidente che alla gente non importa un granché degli altri…
Quando incontri qualcuno che conosci e gli chiedi “come stai?”, sei veramente interessato alla risposta o è solo un convenevole?
Sai qual è una delle parole più usate nelle conversazioni? Io. Qual è la prima persona che cerchi in una foto di gruppo? Te stesso.
Quando ci troviamo in mezzo a persone che non conosciamo troviamo subito più simpatiche quelle poche che si interessano a noi. Bene, ora, TU DEVI iniziare a non pensare più al tuo “io”, ma più agli altri e interessarti a loro, ma sempre con sincerità e spontaneità (requisito fondamentale per piacere agli altri ed essere credibili).



4. IMPARA AD ESSERE UN BUON ASCOLTATORE

Ascoltare con sincero interesse le storie, le opinioni e le posizioni di un’altra persona durante una discussione, di confrontarsi su fatti concreti e non su pregiudizi personali, porta ad ottenere il rispetto della persona con cui si sta conversando.
Provare ad ascoltare realmente cosa hanno da dire gli altri è una forma di attenzione molto efficace ed apprezzata. Spesso le persone con cui stai parlando sono molto attente ai propri problemi piuttosto che a quelli del resto del mondo.
Se vuoi diventare un buon conversatore, devi prima di tutto imparare ad essere un buon ascoltatore (non dimenticare la regola di base della comunicazione dove la parte più importante è quella non verbale). Parla di meno (di te stesso) e ascolta di più (il tuo interlocutore). Questo piace agli altri e da anche un senso logico alla conversazione! Abbiamo due orecchie per qualcosa, usiamole nel modo migliore.

Orecchie, saper ascoltare
ASCOLTA PER ASCOLTARE, NON PER RISPONDERE



5. PARLA DI QUELLO CHE INTERESSA AGLI ALTRI

Ognuno di noi ha i propri interessi. Quando qualcuno inizia a parlare delle nostre passioni, lo prendiamo subito in simpatia.
Quando conosci una persona, cerca di scoprire le sue passioni e confrontarti su questi argomenti. Se dimostrerai di essere interessato sinceramente alle passioni degli altri, gli altri saranno maggiormente disposti a conoscerti. Ricorda sempre e in ogni caso che gli interessi che dimostri devono essere sinceri e reali. Non fingere mai perchè questo traspare e perdiamo completamente la credibilità dell’altra persona.



6. FAI SENTIRE GLI ALTRI IMPORTANTI

Consciamente o inconsciamente cerchiamo l’approvazione sincera delle persone con cui veniamo in contatto. Vogliamo sentirci importanti per quello che siamo e quello che facciamo.
Dovremmo far sentire gli altri importanti ogni volta che ne abbiamo occasione, ma attenzione: la falsa adulazione è un’arma pericolosissima. Ogni volta che pensi che un’altra persona meriti un apprezzamento, complimentati con lei. Se farai sentire importanti le persone che ti circondano, non solo avrai la loro completa collaborazione ma faranno di tutto per dimostrarti che quell’ ammirazione è meritata.

E’ importante piacere agli altri, ma fondamentale amare e piacere a se stessi!

RICORDATI !!!
Prima di incontrare una persona, applica i 6 preziosi consigli e ricorda i magnifici 7 secondi. Risultati positivi garantiti e che ti faranno vivere con maggiore soddisfazione l’ intera conversazione! 🙂

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