Il Network Marketing: utilizzare a proprio vantaggio un sistema per generare reddito passivo – Parte 1

 

ROBERT T. KIYOSAKY: Le persone più ricche costruiscono reti. Tutti gli altri sono addestrati a cercare lavoro

IL NETWORK MARKETING COME STRUMENTO PER RISOLVERE I PROBLEMI ECONOMICI?

Di questi tempi, ogni giorno che passa diventa sempre più importante, quanto un’ esigenza, crearsi una ulteriore entrata economica. Parlo di un’entrata automatica che nel tempo possa sviluppare quel reddito passivo che ci permetta di uscire dalla dipendenza del denaro e da quella rincorsa al sopravvivere di mese in mese. Non so se vi siete accorti, ma staccandovi un attimo dal mondo attuale e vedendo le persone da “lontano”, vediamo un mondo fatto di “soldatini” che eseguono azioni atte alla rincorsa al denaro che dà loro la soppravvivenza. Ritengo tutto ciò sia una cosa molto triste, quasi disumana, una sorta di schiavitù del sistema, mentre è giusto e sano che la nostra attenzione dovrebbe essere focalizzata al viversi la vita, certamente lavorando, ma senza pensieri legati a vincoli di carattere economico.

E’ doveroso fare un appunto sulle tipologie di reddito che una persona può sviluppare:

– reddito attivo
– reddito passivo

Robert T. Kiyosaki, è un grande imprenditore e icona mondiale della libertà finanziaria. Lui e altri top manager come Donald Trump, sono dei forti sostenitori del network marketing e ritengono che costruire reti sia il modo migliore per raggiungere questa indipendenza economica. Se non l’avete ancora fatto, vi consiglio di leggere lo storico libro di Robert T. Kiyosaki, (i quadranti del cashflow), in modo che potete capire perchè alcune persone lavorano poco guadagnando tanto e altre lavorano tutto il giorno e a malapena sopravvivono. Questo libro serve a farvi ragionare su quale quadrante state lavorando adesso e su quale volete lavorare. I quadranti sono 4 (Dipendente, Autonomo, Titolare d’impresa e Investitore). Se state lavorando sui quadranti “D” (dipendenti) o “A” (autonomi/liberi professionisti) state sviluppando reddito attivo, ossia state scambiando il vostro tempo per denaro. E’ il sistema che comanda voi perchè se venite pagati a ore, che tu sia un bravo dipendente o un libero professionista di successo, la differenza stà solo sul fatto che uno guadagna un compenso orario maggiore dell’altro, ma queste due figure non saranno mai libere finanziariamente perchè il loro reddito dipende solo ed esclusivamente dalle loro ore di lavoro e, se per un qualsiasi motivo, per esempio, non lavorassero per una settimana, non guadagnerebbero nulla. Queste persone vengono definite come i “portatori di secchi” (ascolta la morale della parabola dell’acquedotto. Ti sarà molto utile.) In questi quadranti abbiamo dei portatori di secchi più piccoli e portatori di secchi più grandi. In ogni caso sono sempre e solo portatori di secchi.
Nei quadranti “T” e “I”, invece, titolari d’impresa (imprenditori) e investitori (spesso in immobili e borsa), sfruttano il vantaggio di un sistema che lavori per loro permettendogli di non dipendere più dal denaro e avere più tempo libero per le loro passioni e per stare con le persone che più amano. Attenzione, voglio fare un importante appunto sulla classificazione di coloro che si reputano “imprenditori”. Un semplicissimo modo per capire se una persona è un imprenditore o meno, basta solo che questa persona si assenti per 2 mesi dalla sua azienda. Se al suo ritorno l’azienda ha mantenuto stabile il suo trend di crescita o lo ha migliorato allora lo possiamo ritenere un vero imprenditore perchè ha creato un sistema dove la sua azienda va avanti e produce reddito anche senza di lui; mentre se succede il contrario, avete capito che quella persona è più un libero professionista che altro, ossia dipendente della sua propria azienda e non possiamo definirlo di certo imprenditore. Coloro che sviluppano un costante cashflow (flusso di denaro) vengono definiti nella famosa parabola indicata precedentemente come “costruttori di acquedotti”.

Vi siete mai chiesti come mai ci sono imprenditori che hanno creato 5 aziende e trovano anche il tempo per stare con amici, famiglia, viaggi e sviluppare le proprie passioni e ci sono altri “imprenditori” che hanno una sola azienda, lavorano il doppio degli operai e a fatica arrivano alla fine del mese?

Ecco, uno ha creato un sistema e lo sfrutta generandogli reddito passivo (acquedotto), l’altro è parte del sistema che lo comanda (portatore di secchi).

I quadranti del cashflow

Il vostro futuro dipende dal quadrante in cui vi trovate in questo momento. Siete in quello giusto?

Bisogna iniziare a comprendere, in forma molto marcata, che se nella propria vita si stà sviluppando solo del reddito attivo si fà parte di un sistema che difficilmente ci renderà liberi dal poter costruirsi come e quando vogliamo la nostra meravigliosa vita. Sviluppare reddito attivo significa scambiare il proprio tempo per denaro (ossia essere pagati ad ore). Esiste una interessante riflessione di questo nelle parole di Silvano Agosti (video clicca qui).
Non dimentichiamoci mai che l’essere umano non è venuto al mondo per lavorare, ma bensì per vivere delle emozioni che la vita ci dona. Va compreso, inoltre, che la ricchezza della persona si misura in tempo libero e non denaro. Con il tempo produci denaro, mai il contrario. Proprio per questo motivo l’unico modo per generare ricchezza in termini di tempo stà nel sfruttare un sistema, piuttosto che farne parte, e generare del reddito passivo (leggi un mio precedente articolo cliccando qui) che ci liberi le catene del Dio denaro e ci permetta di iniziare a costruirsi una vita come vogliamo, dove vogliamo e assieme alle persone che amiamo.

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Per approfondire l’argomento inerente il reddito passivo generato attraverso un sistema di Network Marketing, clicca qui per leggere la seconda parte.

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